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Scuola Primaria e dell'Infanzia di Abbasanta e Paulilatino |
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March 05 Territorio di PaulilatinoPAULILATINO
Paulilatino è un paese di 2670 abitanti circa, a 280 m sul livello del mare, situato al centro della Sardegna, a ridosso della principale arteria stradale sarda, la S.S. 131, a circa 30 Km dal capoluogo di provincia, Oristano, 60 Km da Nuoro, 90 sa Sassari e 120 da Cagliari. E’ servito anche dalla Ferrovia Statale, che lo collega con i principali punti d’imbarco per la penisola. Il suo territorio si estende per quasi 11.000 ettari e si presenta alquanto variegato, con poche zone pianeggianti, collinoso per la maggior parte, con folta vegetazione di macchia mediterranea, ricca di olivastri, olivi e querce. Varie e numerose sono le testimonianze archeologiche e storiche sparse nel suo territorio, quali domus de janas, tombe di giganti, una settantina di nuraghi, e su tutti, il complesso di Santa Cristina, con il bellissimo tempio a pozzo. All’interno del centro abitato invece, si possono ammirare il settecentesco Palazzo Atzori, ora sede del museo archeologico ed etnografico, alcune chiese del 600, una monumentale fontana e numerosi archi e portali in stile aragonese. Questo patrimonio favorisce un certo sviluppo del settore turistico, per il momento ancora in fase di decollo. Il tessuto produttivo è caratterizzato prevalentemente da attività agro pastorali, condotte con metodi tradizionali e con poco gratificanti risultati economici. Il settore secondario è quasi inesistente, a causa dello scarso livello di industrializzazione della zona. Leggermente migliore è la situazione nel settore artigianale per la presenza di numerose, anche se modeste imprese edilizie e botteghe artigianali. Il terziario invece rappresenta la fonte di reddito di gran lunga più importante nell’economia locale, con un nutritissimo numero di pensionati di vecchiaia e di anzianità e un altrettanto folto gruppo di dipendenti dell’amministrazione pubblica. La popolazione è suddivisa in circa 900 nuclei familiari di media consistenza, con forte presenza di anziani. Nel territorio operano i seguenti servizi: due scuole materne, una scuola elementare, una scuola media, una biblioteca civica, un centro polivalente per assistenza anziani, un centro servizi sociali, una compagnia teatrale, la Pro Loco, varie associazioni sportive, ricreative e culturali. Territorio di AbbasantaANALISI DEL TERRITORIO ABBASANTA
Il comune di Abbasanta si estende sull’altopiano omonimo ed occupa una posizione geografica di notevole importanza, caratterizzata dall’essere al centro della S.S.131 bis (Abbasanta – Nuoro –Olbia). Tale rete viaria permette agevoli collegamenti con la valle del Tirso, il Mandrolisai, il Barigadu e tutti i centri che si affacciano sulla Carlo Felice. E’ inoltre servita dalle FF.SS: che permettono altrettanti agevoli collegamenti con i centri più’importanti dell’isola compresi i porti. Il paese ospita inoltre due eliporti, le unità cinofile, alcuni depositi militari, la scuola di Polizia e i Cacciatori di Sardegna. Abbasanta ha una superficie di Kmq.39.85. La sua altitudine massima appartiene a MT. 505sul livello del mare, la minima è di 269. Il comune è stato classificato montano dalla Commissione censuaria e fa parte della Comunità Montana n°15 del Barigadu. Il territorio è costituito prevalentemente da pascoli naturali, la maggior parte non irrigui, utilizzati dai pastori locali e da altri provenienti da altri centri dell’isola e stabilitisi definitivamente ad Abbasanta. Solo una piccola parte dell’intera superficie è costituita da appezzamenti coltivati e piantati (erbai, orti, vigneti e oliveti) e da bosco. E’ zona archeologica di grande interesse per la presenza di uno dei più’ importanti nuraghi della Sardegna “Nuraghe Losa “ e di numerosi altri insediamenti non ancora sufficientemente valorizzati.La sua posizione geografica, nonché la fusione territoriale con i due comuni contigui, Ghilarza e Norbello, potrebbe permetterle un notevole sviluppo economico. Le strutture per i servizi sociali appaiono quantitativamente e qualitativamente valide. Il mondo della prima e della seconda infanzia non soffre di particolari patologie sociali e l’intervento più necessario è quello relativo all’integrazione sociale e alla socializzazione. Diverso è invece l’intervento al mondo dell’adolescenza e della prima giovinezza: non sono presenti forme di devianza, ma è presente un certo malessere che si esprime in micro-forme di tossicodipendenza o alcoolismo legato al crescente fenomeno della disoccupazione.
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